Lo facciamo tutti, almeno 150 volte al giorno

Parto da un articolo scovato su linkedin dal titolo sufficientemente esplicito: Guardiamo lo Smartphone 150 volte al giorno. Considerando il lavoro che faccio e le aziende che ho frequentato mi dico "Figo, finchè è così c'è speranza per me e il mio mutuo".

Poi succede all'improvviso. Dopo aver scaricato 10 APP, guardato 20 video su yotube, consultato posta, risposto a una media di 150 messaggi su WAPP e FB, tutto ovviamente navigando in 3G, eccomi qua: Bundle DATI=0. Come? Io ero abituata all'all inclusive, come è potuto succedere?
Così parte la disperazione: va bene la WiFi, ma a Milano come si fa?  E chi resiste altri 10 giorni???


Cosi inizio questa dura e lunga strada verso l'astinenza da Internet Mobile, difficile quasi quanto quella dell'astinenza da sigarette avvenuta ormai più di due anni fa, ma non demordo, se sono sopravvissuta a quello, che sarà mai un po' di social in meno. Penso che in fondo perfino la mia vita sociale e sentimentale potrebbe trarne vantaggio. Così resisto e riduco le mie 150 volte giornaliere a una decina, tutte conentrate nel dopo cena casalingo, con WiFi assicurata.

E proprio mentre mi trovo in un ristorante con il mio compagno, molto meno stolto di me in fatto di risparmio dati che, sicuro di arrivare alla fine del suo Bundle senza problemi, risponde alle mail tra uno spaghetto di riso e un involtino di gamberi, eccola l'illuminazione inquietante: come in un libro di Philip Dick mi guardo attorno e scopro di essere circondata da umanoidi posseduti.

Parto dal tavolo alla mia sinistra: giovane coppia di adolescenti, per i quali l'ormone primaverile può ancora avere la meglio sui #TT della settimana e le mail dell'ufficio. Dai, mi dico, dai ragazzi, siete giovani, ce la potete fare. Qualche sorriso malizioso, lei prova a fare la gatta morta, ma lo fa mostrandole qualcosa sul suo Smartphone. Che sia una loro foto? Questo penso, o meglio spero, ma invano. Lui ride "Ti ho battuta". Noooo... Ruzzle no ragazzi...

Cosi provo con il tavolo di fronte a noi: coppia di quarantenni, lei un po' trascurata, lui visibilmente annoiato. E no però signora mia. Dovrebbe curarsi un po' di più o se proprio non ne ha il tempo provi, che ne so, a fare un sorriso. Vedrà che se ci prova le verrà bene. Ma nulla. Il silenzio, lo sguardo spento, quasi incazzato, con la vita, con il marito, chi lo sa. Certo questo non è un buon inizio. Cosi dopo due minuti di silenzio in cui lui guarda un menu già studiato a memoria e lei il tovagliolo piegato e ripiegato 7 volte, l'uomo lo fa.

Vorrei urlargli "No, resista! Le chieda come è andata la giornata. Le proponga qualcosa di carino da fare nel weekend, le dica che è bellissima e che la ama ancora, anche se non lo pensa, si sforzi di farlo, vedrà che qualcosa di buono ne uscirà..." Ma nulla. La mia telepatia è inefficace e cosi l'uomo si arrende: mano in tasca ed estrae l'arma malefica. iPhone 4 nero, comprato forse in sconto perché lo deve avere pure lui e inizia a toccare lo schermo annoiato e distante. Lei non può far altro che rilanciare con il suo iPhone 4 bianco e fare lo stesso... Solo che lo sguardo da incazzato si fa rassegnato...

Non mi rimane che il tavolo dietro di noi. Coppia di sessantenni con amici. Ridono. Scherzano. Parlano. Lui le sussurra qualcosa all'orecchio e lei sorride divertita.

Mi rigiro. Ci guardiamo e... vabbè, facciamo che per stasera lo Smartphone lo rimettiamo in tasca. Che dire... Chissà che così a 60 anni non ci si arrivi pure noi :p

Commenti