Ti ho visto, bellezza, e ormai tu mi appartieni, chiunque tu stia aspettando e anche se non ti rivedrò mai più, pensavo. Tu mi appartieni e tutta Parigi mi appartiene e io appartengo a questo taccuino e a questa matita.
E’ un piccolo crocevia nel cuore del quartiere latino. Vi basterà salire lungo Rue du Cardinal Lemoine tra cortili silenziosi e qualche isolato cafe sulla destra. La strada e’ ripida al punto giusto.
Quel poco che vi servira' per affannarvi e prepararvi allo spettacolo che vi aspetta una volta arrivati in cima. Nulla della maestosità parigina de la Concorde o di Trocadero.
Quattro alberi fanno da cinta. Siete in Place de la Contrescarpe.
Quel poco che vi servira' per affannarvi e prepararvi allo spettacolo che vi aspetta una volta arrivati in cima. Nulla della maestosità parigina de la Concorde o di Trocadero.
Quattro alberi fanno da cinta. Siete in Place de la Contrescarpe.
E' a questo punto che non potete privarvi del gongolante piacere di chi passa almeno un'ora della sua vita al Cafe Delmas.
L’atmosfera e’ inspiegabilmente serena e melanconica al tempo stesso. E’ come se la gente seduta ai tavoli cercasse disperatamente di respirare fino all’ultima molecola di quell'aria carica di un fascino inspiegabile, consapevole del fatto che il passato e' solo passato. Lo potete vagamente immaginare pensando alle conversazioni di Hemingway, Fitzgerald e Miller seduti attorno a quei tavolini o immaginando di essere Ernest seduto su una delle sedie rosse, mentre sulla sua moleskine traccia le linee ancora informi di Fiesta mobile.
Lo sa bene chi decide di passare ore e ore seduto davanti a un caffe’ mentre fissa immobile il centro della piazzetta, nella disperata ricerca di un’ispirazione che attende da tempo. Lo potete leggere sui volti degli Arturo Bandini contemporanei, intenti a scrivere con i loro MAC, mentre gustano il sapore di una vecchia pipa spenta, o di qualche Wilamowitz della Sorbonne, tutti presi a scartabellare i fogli di qualche tesina studentesca o a consultare qualche umida e profumata stampa del Settecento.
Difficile capire quanto sia suggestione e quanto reale ispirazione.
Impossibile distinguere se sia nato prima il fascino di quel luogo ameno o il richiamo di tanti artisti.
Ma in fondo che importa? Il sapore di quel caffe' e' troppo denso di parole e racconti per sfuggire al fascino del suo piacere inebriante.
Impossibile distinguere se sia nato prima il fascino di quel luogo ameno o il richiamo di tanti artisti.
Ma in fondo che importa? Il sapore di quel caffe' e' troppo denso di parole e racconti per sfuggire al fascino del suo piacere inebriante.



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